Jura, Savoia e Lussemburgo sono tre delle dieci zone elette per la produzione di spumanti a denominazione Crémant che FISAR Milano ci darà modo di conoscere nel corso della degustazione di domani sera, Lunedì 12 Giugno 2017: un percorso esplorativo che ci porterà alla scoperta di queste bollicine che hanno una lunga storia, oggi regolamentate da un attento disciplinare.

JURA

La Jura è una piccola regione che va da Salins les Bains a Saint Amour, posta all’estremo est della Francia, al confine con la Germania e così vicina alla Borgogna da richiamarne alcuni degli  aspetti pedoclimatici. QuI i terreni sono calcarei, montuosi, argillosi e soprattutto ricchi di fossili che infondono mineralitá ai vini. Il  clima è fresco e risente delle influenze oceaniche, continentali e i vigneti esposti sul lato ovest sorgono tra i 300 e i 450 m. Questa regione è famosa per il vin jaune, vini bianchi  prodotti con il vitigno tipico della zona, lo Savagnin che invecchiano in botti scolme maturando una positiva nota ossidativa e di cui Chateaux Chalon ne è espressione di pregio; imperdibile anche il passito vin de paille che riserva numerose sorprese. L’AOC Crémant, riconosciuta nel 1995, ora si sviluppa su 280 ettari e rappresenta il 16% della produzione dei vini della regione. Le uve a bacca bianca principalmente usate sono Chardonnay, Savagnin, Pinot Grigio che danno vita a Crémant Blanc; dove lo Chardonnay domina, le cuvée avranno note di mela brioche e nocciole. Profumati di frutti rossi i sono i Cremant Rosé che vengono prodotti da uve Poulsard, Pinot nero, Trousseau. Come da disciplinare le viti sono allevate a Guyot per una densità di 5000 ceppi/ha e la raccolta è sempre manuale. In vinificazione il tirage è consentito dal 1° dicembre successivo alla vendemmia per poi far sostare il vino 9 mesi sui residui dei lieviti ed essere infine pronto con le sue 3,5 atm che lo rendono setoso al palato per poi essere messo in commercio 12 mesi almeno dopo il tirage.

DOMAINE FREDERIC LORNET Crémant du Jura Brut – Come nelle migliori tradizioni Frédéric eredita la passione per il vino dal nonno bottaio e dal padre, diventando proprietario dell’ Abbaye de la Boutière nel villaggio di Montigny-les-Arsures, con i suoi 19 ettari ripartiti su 19 appezzamenti e gestiti vittoriosamente dall’enologo Abbey Gemme. Il Crémant in degustazione è composto da Chardonnay, Poulsard e Pinot Nero raccolti a mano e pigiati a grappoli interi che vinificati rifermentano in bottiglia per nove mesi. Al naso note di mela, brioche e nocciola viaggiano su un’effervescenza delicata e fine. Ideale come piacevole aperitivo.

SAVOIA  

Il territorio della Savoia è esteso ma in prevalenza montuoso rendendo prezioso il poco terreno coltivabile. Situata a sud della Jura, si espande dal lago di Ginevra alla Valle d’Isère. È caratterizzata da terreni sassosi da erosione, calcare, argilla, marne con appezzamenti anche su scisti, i vigneti sono esposti a sud/sud-est o ovest tra i 250 e 500 metri. Il clima è continentale con inverni freddi in particolare nell’Alta Savoia mentre le Alpi fungono da barriera contro i venti freddi di nord ovest, in Savoia le estati sono calde e soleggiate. Si tratta di una regione che punta alla valorizzazione dei vitigni autoctoni presenti in grande varietà , con cui si realizzano  per la maggior parte  vini bianchi freschi e leggeri, in versione secca o spumante, con carattere tipico del clima montano esportati solo per il 5% del totale produttivo. La Savoia è stato l’ultima regione autorizzata alla produzione di Crémant nel 2014 e vede coinvolte la Savoia, l’Alta Savoia, Isère e Ain con un buon 60% di utilizzo di uve locali come Jacquère che si nutre di suoli argilloso-calcarei e Altesse a cui i terreni calcarei donano mineralitá. Lo Chardonnay invece non può superare il 40% della produzione totale, utilizzati soprattutto Poulsard e Pinot Noir per la realizzazione dei rosati. Gli assemblaggi realizzati danno vita a vini freschi, vivaci e leggeri, eleganti al naso con aromi floreali, fruttati e minerali.

JEAN VULLIEN ET FILS Crémant de Savoie Brut Blanc – Jean Vullien et Fils è stata fondata da Jean, erede di una famiglia di viticoltori da tre generazioni, con la moglie Jeannine nel 1973 e oggi aiutati dai figli che, come ogni nuova generazione, contribuiscono all’innovazione mai dimentichi della tradizione familiare. L’azienda abbraccia 34 ettari nel cuore della Come de Savoie, dove i vigneti sorgono ai piedi dei rilievi ( Massif Banges ) a 300 metri su terreni calcarei,  nel pieno rispetto della natura. Il loro è un Crémant Brut Blanc composto per il 50% da Jacquère, per il 30% da Chardonnay e il restante 20% da Altesse che arrivano da vigne rivolte  a sud sia vecchie che giovani su suoli argilloso-calcarei con sassi e ghiaia. Le uve vendemmiate manualmente vengono direttamente pigiate per poi far fermentare il mosto in recipienti di acciaio, finché non si passa all’imbottigliatura per la presa di spuma con successiva sosta sui lieviti che per il disciplinare prevede sempre un minimo di 9 mesi. Nasce cosi un Crémant originale che stupisce al naso con frutti a polpa bianca ed esotici, spezie dolci, miele per esprimersi al gusto con rotonditá, freschezza e persistenza e una nota finemente piccante.

LUSSEMBURGO

Stretto tra Germania, Belgio e Francia senza sbocchi sul mare, è attraversato in compenso dalla Mosella lungo cui si estendono la maggior parte delle vigne occupando circa 400 ettari esposti a sud/ sud-est tra i 150 e i 250 m, influenzate da un clima nordico temperato con influenze marittime. Due aree differenti tra nord e sud, dove nel primo caso con terreni calcarei nascono vini strutturati e longevi mentre nel secondo le marne conferiscono ai vini pienezza e armonia. I vitigni sono quelli delle zone fredde, tra cui l’autoctono Rivaner, Elbling, Auxerrois, Riesling ecc. I quali danno vita a vini soprattutto da vendage tardive, vin de paille e i rari Crémant spesso premiati ai concorsi vinicoli, in Lussemburgo AOP dal 1991, rappresentano il 25% della produzione totale. La qualità è attestata da un’etichetta rettangolare posta sul retro della bottiglia. Clima e vitigni contribuiscono alla creazione di spumanti monovitigno, assemblati o millesimati che sostano 24 mesi sui lieviti, mantenendo freschezza, finezza, vivacità e mineralitá. Sono regolamentati da normative  severe a partire dall’utilizzo di uve sane prodotte esclusivamente nei vigneti della regione. Per conquistare il loro titolo devono ottenere, all’esame analitico, un punteggio minimo di 12/20 dall’ Istitute Viti-Vinicole. Prodotto forse non tra i più conosciuti per la sua rarità, proporremo in degustazione due versioni espressione di questa AOP.

DOMAINE MATHES Crémant de Luxemburg Steel Brut – Fondato nel 1907 su 2,8 ettari da Jean Pierre Mathes, l’arrivo in azienda di Marcel Mathes nel 1949 ha contribuito all’espansione dei vigneti per arrivare al 2005 quando le redini aziendali vengono prese da  Jean-Paul e Paule Hoffman Mathes. I vigneti vivono su 8 ettari di terreno coltivato per l’70% a Riesling mentre i restanti si dividono tra Auxerrois, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Chardonnay e Pinot Nero. I Crémant vedono 4 versioni per i bianchi (Selezione, Summum , Prestige, Steel) e una per il rosé (Steel). In degustazione proporremo una cuvée da uve Riesling, Chardonnay e Pinot Bianco, provenienti da vigne di 20 anni. Le uve vendemmiate verso fine settembre/ottobre sono poi vinificate in serbatoi di acciaio termocontrollati per rifermentare in bottiglia e sostare sui lieviti per 3 anni. Dalla spuma dorata, corposa ed elegante, rivela  al naso aromi di frutta esotica, albicocca, pesca e vaniglia, in bocca è equilibrato con un buon corpo e notevole persistenza.

DOMAINE STEINMEZ JUNGERS Cuvée Brut 2011 Ultimo della lista lo spumante della cantina Steinmez, gestita da Carlo Steinmez fin dalla giovane età a causa della prematura scomparsa del padre. Il Domaine sorge da Wormledange a Grevenmacher, su terreni eterogenei che, coltivati a Pinot Grigio e Riesling in prevalenza regalano note fruttate e minerali ai Crémant che nascono dall’unione di tecniche moderne e tradizionali. La cuvée prende vita dall’assemblaggio di Pinot Grigio e Auxerrois che affinano in botte per rivelarsi in un prodotto con perlage fine e persistente, profumo di agrumi, limone verde , che in bocca sorprende con frutta a polpa bianca e una spiccata mineralitá.

Non di solo Champagne vive la bolla e non ci resta che aspettare ancora poche ore per lasciarci tentare, domani sera, da nuove scoperte rifermentate in bottiglia!

Valentina Ricca