Come Partner Tecnico dell’8a edizione di Taste of Milano – la kermesse gastronomica internazionale che dal 4 al 7 maggio al The Mall di Porta Nuova celebra l’alta cucina nel mondo– FISAR Milano realizzerà 4 workshop dedicati ai PIWI proponendo un percorso degustativo fra i vini ottenuti da incroci e approfondendo il tema dei vitigni resistenti e le relative prospettive di una viticoltura sostenibile.

IL VINO CHE RESISTE – Nel corso dei workshop e delle degustazioni dedicate, FISAR Milano approfondirà quando sono nati i Piwi, gli scenari futuri e come si sta muovendo l’agricoltura a riguardo. Si tratta di temi che abbracciano l’innovazione tecnologica sia in termini di ricerca, sperimentazione e applicazione tecnica che di sostenibilità ambientale.

FEM FONDAZIONE EDMUND MACH – I laboratori che proporremo hanno, soprattutto, l’obiettivo di indagare competenze enologiche e agronomiche innovative sviluppatesi in Trentino negli ultimi decenni; un sapere condiviso che si è strutturato lentamente grazie alle sperimentazioni di FEM – FONDAZIONE EDMUND MACH di San Michele all’Adige (BZ), dei vitivinicoltori coraggiosi, sia indipendenti che collettivi (Cantine Sociali), e dei vivaisti che hanno cercato risposte nuove a nuove emergenze e a nuove sfide dell’agricoltura.

PIWI QUESTI SCONOSCIUTI – Letteralmente la sigla PIWI è l’acronimo di Pilwilderstandfähig, parola tedesca che indica i vitigni resistenti ai funghi e alle malattie crittogamiche (in particolar modo resistenti all’oidio e alla peronospora): coltivazioni che sono state oggetto di studio dapprima nei paesi germanici (quali Germania, Austria e Svizzera) e che da qualche tempo a questa parte stanno interessando anche la ricerca italiana. Si tratta di vitigni ottenuti da incroci interspecifici che hanno sviluppato alcune caratteristiche che li rendono particolarmente adatti ad essere coltivati in aree cosiddette sensibili. La resistenza ad alcune malattie fungine, consente una coltivazione naturalmente sostenibile; una pratica che implica l’abbattimento fino a dieci volte delle soluzioni fitoiatriche suggerite dall’agrochimica consentendo al viticoltore non solo di ottimizzare i costi del suo lavoro, ma soprattutto di poter lavorare in sicurezza per la propria salute e di coltivare in aree urbane e antropizzate, riducendo il danno sociale della sua impresa. L’interesse peri PIWI, scaturito all’inizio degli anni ’90, ora si sta consolidando in quanto è possibile ottenere grandi vini con il minimo impatto ambientale. A livello agronomico sono varietà che si adattano bene a zone marginali e buone altitudini; a livello enologico le varietà Piwi presentano caratteristiche intriganti: come buona acidità, basso Ph, gradazioni alte e ottime dal punto di vista sensoriale.

TRENTINO INNOVATIVOAllo stesso modo alcune di queste varietà hanno dimostrato di sapersi adattare, anche per la loro propensione alla maturazione precoce, ad altitudini inusuali per la vite, contrassegnate da un clima rigoroso. Si tratta anche in questo caso di una risposta innovativa, che la viticoltura e la ricerca trentine hanno saputo dare di fronte alla tendenza dell’agricoltura a spostarsi verso la montagna, in parte dovuta ai mutamenti climatici, ma in parte anche a causa della saturazione che si misura nei territori di fondovalle e collinari. In effetti in Trentino c’è “fame” di terra e la risposta sono le Terre Alte e le terre marginali. E i PIWI, che in questi anni hanno dimostrato anche di essere all’altezza del mercato anche dal punto di vista della piacevolezza organolettica, sono una delle risposte che il Trentino innovativo è in grado di dare.

VITIGNI DA INCROCI INTRASPECIFICI – L’altro filone che affronteremo riguarda, invece, i vitigni ottenuti dagli incroci intraspecifici (vitis vinifera x vitis vinifera): si tratta di un terreno su cui i tecnici, gli agronomi e i ricercatori di FEM stanno lavorando da un paio di decenni e che ha condotto al brevetto di quattro nuove varietà: Iasma Eco 1 (Incrocio Teroldego x Lagrein), Iasma Eco 2 (Incrocio Teroldego x Lagrein), Iasma Eco 3 (Incrocio Moscato Ottonel x Malvasia di Candia) e Iasma Eco 4 (Incrocio Moscato Ottonel x Malvasia di Candia). Altre decine di questi incroci, che hanno dimostrato anch’essi di saper esprimere un buon grado di tolleranza a malattie fungine e al marciume, sono state oggetto di sperimentazione e di micro vinificazione in FEM.

I 4 LABORATORI DI DEGUSTAZIONEFISAR Milano in collaborazione con Trentino Wine e Skywine condurrà quattro workshop di degustazioni, uno per ciascuna serata della manifestazione Taste of Milano da giovedì 4 a domenica 7 maggio presso The Mall. L’obiettivo è quello di indagare un altro volto della regione Trentino agronomico ed enologico dedito alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione enologica che guarda avanti, con intelligenza e con coraggio e che ogni giorno si interroga sul futuro della vitivinicoltura in una relazione dialettica con l’orizzonte territoriale.

L’INNOVAZIONE DEL VINO IN 4 DEGUSTAZIONI

I filoni di indagine su cui si concentreranno i laboratori di degustazione abbracceranno quattro percorsi:

  • i PIWI delle Terre Alte;
  • i PIWI delle Aree Urbane;
  • il Vino Sperimentale da Vigneti IASMA ottenuti attraverso incroci varietali di vitis vinifera;
  • la produzione Biologica incrociata con la rifermentazione tradizionale “sur lie”.

Alle degustazioni saranno presenti le seguenti aziende, che ringraziamo per la disponibilità, e le referenze qui di seguito riportate.

Giovedì 4 maggio, ore 23.00 – 23.30: Piwi di alta quota

Lo spostamento delle coltivazioni verso le Terre Alte è un processo dovuto in parte ai cambianti climatici e in parte alla saturazione agricola dei terreni di fondo valle. La degustazione vedrà il coinvolgimento di Produttori che investono in territori abbandonati a quote montane che grazie all’uso di varietà resistenti rendono la viticoltura possibile in zone montuose producendo differenti tipologie di vino.

Vini in degustazione: LE MERIDIANE (Trento) Santa Colomba 2016 (Bronner-Solaris a 800/900 mt); EL ZEREMIA (Revò TN) Johanniter IGT (Johanniter innestato di Aromera), 750 mt; PRAVIS (Valle dei Laghi) Naran 2016 (Solaris in purezza)

Venerdì 5 maggio, ore 23.00 – 23.30: Piwi Urbani

Parleremo dei produttori trentini che si misurano con i temi dell’impatto della viticoltura sulle aree urbanizzate con un occhio di riguardo alla salute dei consumatori e dei contadini. Degusteremo i Piwi da agricoltura sostenibile in area residenziale: grazie al solo uso di rame e zolfo in maniera significativamente ridotta è, infatti, possibile coltivare le uve anche in prossimità delle abitazioni senza il rischio di pericoli per la salute dei residenti nelle vicinanze a causa di trattamenti intensi.

Vini in degustazione: MARTINELLI ALBINO (Chizzola di Ala TN) Gabrjol 2016 (Bronner innestato su Aromera); MORI COLLI ZUGNA (Mori TN) Victoriae Bronner 2015; FILANDA DEL BOROM (Tione TN), Dedit 2016 (Solaris in purezza)

Sabato 6 maggio, ore 23.00 – 23.30: Microvinificazioni Fondazione Edmund Mach

Approfondiremo il tema della ricerca messa in atto da FEM – FONDAZIONE EDMUND MACH e in altri centri di ricerca nazionale e internazionale che si stanno misurando con le sfide emergenti del settore vitivinicolo illustrando il lavoro di quei produttori che, con sguardo innovativo, stanno mettendo a frutto questi lavori di ricerca continuando loro stessi a sperimentare e a cercare una via nuova per il futuro e per il vino del futuro.

Vini in degustazione: Selezioni di microvinificazioni Iasma Eco 1 e Iasma Eco 2 (Teroldego su Lagrein), Fiano su Chardonnay, Chardonnay su Petit Manseng, Sangiovese su Teroldego

Domenica 7 maggio, ore 21.30 – 22.00

Showcooking dello Chef Corrado Parisi (con maialino alla brace senza brace, cremoso di pecorino, mela verde, frutti di bosco, erbette di campo cotte e non cotte) accompagnato dal Winetasting a cura di FISAR Milano a tema L’innovazione del Metodo Classico.

Tratteremo il tema della produzione biologica incrociata con la rifermentazione tradizionale “sur lie”.

Vini in degustazione: VALLAROM (Masi di Avio TN) Vadum Caesaris Metodo Famigliare Biologico (Pinot Bianco 50%, Chardonnay 30%, Sauvignon Blanc 10% e Riesling Renano 10%)

 

PER PARTECIPARE – INFO e CONTATTI

Dove: The Mall, Piazza Lina Bo Bardi, Porta Nuova Varesine

Quando: Giovedì 4 (dalle 19.00 alle 24.00); Venerdì 5 (dalle 12.00 alle 15.30 su invito e dalle 19.00 alle 24.00); Sabato 6 (dalle 12.00 alle 16.00 per una sessione speciale e dalle 19.00 alle 24.00) e Domenica 7 Maggio (dalle 12.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 23.00)

Ingressi speciali scontati per i Soci FISAR: sarà possibile prenotare i biglietti scontati sul sito https://www.tasteofmilano.it/biglietti cliccando su “Applica buono” e inserendo il codice TOM1720

 

Laura Grossi